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Addebito alla moglie che tradisce perché stanca del marito

La Corte di Cassazione ha affermato che non sono ammessi la relazione extraconiugale e l’abbandono della casa familiare anche se un coniuge si stanchi dell’altro, giustificandosi così una pronuncia di addebito della separazione. Nella fattispecie trattata, una donna aveva proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza che le aveva addebitato la separazione personale dal coniuge, per avere intrattenuto […]

Minori: adottabili d’ufficio dal Giudice i provvedimenti relativi al loro mantenimento

  I provvedimenti necessari alla tutela degli interessi morali e materiali dei figli minori, qual è l’attribuzione e la determinazione dell’assegno di mantenimento a carico del genitore non affidatario possono essere adottati d’ufficio, essendo rivolti a soddisfare esigenze e finalità pubblicistiche sottratte alla disponibilità delle parti Tale principio è stato espresso dalla Corte di Cassazione […]

Separazione: per i trasferimenti immobiliari nelle negoziazioni assistite serve l’autenticazione del notaio

Secondo la Corte d’Appello di Trieste è necessario l’intervento del notaio per i trasferimenti di diritti reali, anche in caso di separazione regolamentata nell’ambito di una negoziazione assistita, non essendo sufficiente l’autentica dell’accordo da parte dell’avvocato. Nel caso di specie, due coniugi in sede di separazione si erano accordati mediante convenzione di negoziazione assistita, tra […]

Pignorabile l’immobile del padre che non contribuisce al mantenimento dei figli nonostante i nonni versino gli alimenti

L’immobile intestato al padre separato che non provvede al mantenimento dei figli minori, oltre che a quello del coniuge, è pignorabile anche se i genitori dell’onerato corrispondono ai nipoti un assegno alimentare: i due trattamenti economici ben possono essere fruiti contemporaneamente quando il loro cumulo soddisfa pur sempre lo stato di bisogno dei figli, laddove […]

Separazione: il tradimento non è sufficiente per l’addebito

  L’addebito della separazione non può fondarsi solo sulla violazione dei doveri coniugali, ma è necessario che questa abbia causato la crisi matrimoniale (https://www.studiofronzonidemattia.it/laddebito-della-separazione-puo-essere-pronunciato-se-la-condotta-del-coniuge-e-causa-della-crisi-coniugale/).

Basta la volontà di un coniuge per separarsi

È sufficiente la volontà di uno solo dei coniugi perché possa essere pronunciata la separazione. Il Giudice, infatti, deve verificare che almeno un coniuge manifesti una condizione di disaffezione al matrimonio tale da rendere incompatibile la convivenza. Tale verifica non richiede un’istruttoria particolarmente articolata e può essere accertata anche in base alle circostanze emerse nel […]

Gli sms dell’amante costituiscono prova sufficiente dell’addebito

Con una recente pronuncia, la Corte di Cassazione ha confermato che gli sms di natura amorosa rinvenuti nel cellulare del coniuge costituiscono prova sufficiente per l’addebito della separazione. Nel caso in esame, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso di un marito al quale, con sentenza del Tribunale di Milano poi confermata anche in grado […]