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Il rifiuto di sottoporsi al test del DNA fa presumere la paternità

Il rifiuto ingiustificato del presunto padre a sottoporsi ad indagini ematologiche è un elemento probatorio di così alto valore indiziario tale da poter dimostrare da solo la fondatezza dalla domanda di riconoscimento di paternità avanzata dalla presunta figlia. La Corte di Cassazione ha così stabilito nell’ordinanza n. 14458, qui sotto allegata, in un procedimento per […]

Il rifiuto ingiustificato a sottoporsi a CTU genetica è sufficiente a fondare il convincimento del giudice sulla paternità

Secondo la Corte di Cassazione, nel giudizio di impugnazione del riconoscimento di figlio nati fuori dal matrimonio per difetto di veridicità, il rifiuto ingiustificato di sottoporsi ad esame genetico, in presenza di una situazione di incertezza, sul piano probatorio, circa la sussistenza o meno del rapporto di paternità biologica fra l’autore del riconoscimento ed il […]

Paternità non voluta: niente risarcimento dalla partner

Nell’ambito del giudizio per la dichiarazione di paternità il presunto padre si costituisce sostenendo che il concepimento era avvenuto «a sua insaputa e contro la sua volontà» poiché ‘ex partner avrebbe mentito sulla sua non fertilità. I Giudici tuttavia da un lato evidenziano la «responsabilità colposa» dell’uomo, che aveva accettato di «avere rapporti sessuali senza […]

Ex moglie adultera? Il padre può chiedere il disconoscimento di paternità della figlia

La Corte di Cassazione conferma il suo consolidato orientamento secondo il quale, il termine di decadenza per l’esercizio dell’azione di disconoscimento di paternità avanzato dal padre è correlato alla scoperta in maniera certa dell’adulterio della moglie. In particolare, la Corte ha ribadito il principio secondo il quale «la scoperta dell’adulterio, commesso all’epoca del concepimento, va […]