Download Freewww.bigtheme.net/joomla Joomla Templates Responsive
Il conguaglio tra fratelli non viola il divieto di patti successori

Il conguaglio tra fratelli non viola il divieto di patti successori

La Corte di Cassazione ha affermato che l’assunzione tra fratelli dell’obbligo di conguaglio per la differenza di valore dei beni loro donati in vita dal genitore non viola il divieto di patti successori, non concernendo i diritti spettanti sulla futura successione mortis causa del genitore. Nel caso di specie, una donna e le due figlie […]

L’alcolismo è motivo di addebito della separazione

L’alcolismo è motivo di addebito della separazione

La separazione giudiziale va addebitata al coniuge affetto da alcolismo laddove egli sia venuto meno ai doveri di lealtà e di condivisione del progetto di vita in comune, a mezzo di condotte causalmente rilevanti rispetto alla intollerabilità della convivenza, in quanto lesive della fiducia reciproca che deve caratterizzare il vincolo matrimoniale. Lo ha affermato il […]

Perdura il mantenimento del figlio anche se si sposa

Perdura il mantenimento del figlio anche se si sposa

Il matrimonio del figlio maggiorenne, già destinatario del contributo al mantenimento a carico di ciascuno dei genitori, determina l’automatica cessazione del contributo solo se la costituzione del nuovo nucleo familiare esclude la necessità di mezzi di sostegno adeguati per vivere, in quanto produce un mutamento sostanziale della precedente condizione di vita degli sposi. E’ questo […]

Il mutamento della giurisprudenza non basta per la revoca dell’assegno divorzile

Il mutamento della giurisprudenza non basta per la revoca dell’assegno divorzile

In tema di revisione dell’assegno divorzile, ai sensi dell’art. 9 della legge n. 898 del 1970, il mutamento sopravvenuto delle condizioni patrimoniali delle parti attiene agli elementi di fatto e rappresenta il presupposto necessario che deve essere accertato dal giudice perché possa procedersi al giudizio di revisione dell’assegno, da rendersi, poi, in applicazione dei principi […]

Il figlio maggiorenne precario va mantenuto

Il figlio maggiorenne precario va mantenuto

La Corte d’appello di Bologna si è nuovamente pronunciata sull’annosa questione circa il riconoscimento del diritto del figlio maggiorenne non indipendente economicamente di essere mantenuto. Nel caso di specie, una figlia aveva proposto reclamo avverso la pronuncia del Tribunale di Bologna che aveva revocato in capo alla madre l’obbligo di corrisponderle un contributo al mantenimento […]

Cacciato l’inquilino per comportamenti molesti verso i vicini

Cacciato l’inquilino per comportamenti molesti verso i vicini

Il comportamento del conduttore che provoca molestie agli altri inquilini dello stabile rileva ai fini della risoluzione del contratto di locazione. E’ quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, in una recente sentenza, che riguardava un caso di condotte poste in essere da una conduttrice che aveva molestato per lungo tempo i vicini di casa con […]

Niente assegno all’ex moglie se convive con un altro

Niente assegno all’ex moglie se convive con un altro

Qualora vengano giudizialmente accertati i connotati di stabilità e continuità della convivenza more uxorio tra l’ex moglie e il suo nuovo compagno tali da integrare la cd. famiglia di fatto, il giudice deve revocare l’assegno divorzile a favore della donna. La Suprema Corte, con ordinanza n. 22604 depositata in data 16.10.2020, ha stabilito questo principio […]

Responsabili gli amministratori che espongono la società a maggiori debiti

Responsabili gli amministratori che espongono la società a maggiori debiti

Deve riconoscersi conforme al diritto la decisione di merito che, con riferimento all’azione di responsabilità promossa dal curatore a norma dell’art. 146, comma 2, I. fall., quantifichi il danno avendo riguardo all’accertata colpevole dispersione di elementi dell’attivo patrimoniale da parte degli amministratori, oltre che al colpevole protrarsi di un’attività produttiva implicante l’assunzione di maggiori debiti […]

Il diritto della madre all’anonimato cessa con la sua morte

Il diritto della madre all’anonimato cessa con la sua morte

Venendo meno per effetto della morte della madre l’esigenza di tutela dei diritti alla vita ed alla salute, fondamentali nella scelta dell’anonimato, non vi sono più elementi ostativi non soltanto per la conoscenza del rapporto di filiazione, ma anche per la proposizione dell’azione volta all’accertamento dello status di figlio naturale ex art. 269 c.p.c. La […]