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Il coronavirus non impedisce al genitore di vedere il figlio

Il Tribunale di Milano, con un recente provvedimento qui sotto allegato, ha fatto chiarezza in ordine all’esercizio del diritto di visita del genitore non collocatario in questo periodo di emergenza sanitaria, nel quale l’intero popolo italiano è stato costretto ad un cambiamento radicale delle proprie abitudini di vita.

Nel caso concreto posto all’attenzione del Giudice, a seguito delle restrizioni emanate dai recenti Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, un genitore ha presentato istanza volta al rientro del figlio minore presso il proprio domicilio.

Il Tribunale adito ha, in primo luogo, chiarito che “le prescrizioni del DPCM 08.03.2020 non sono preclusive dell’attuazione delle disposizioni di affido e collocamento dei minori, laddove consentono gli spostamenti finalizzati a rientri presso ‘la residenza o il domicilio’; sicché alcuna ‘chiusura’ di ambiti regionali può giustificare violazioni, in questo senso, di provvedimenti di separazione e divorzio vigenti”.

Il Giudice milanese ha, inoltre, evidenziato che, a fronte degli interrogativi sorti circa la legittimità degli spostamenti dei genitori non collocatari per prelevare e riportare i figli, con le FAC diramate in data 10.03.2020 la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha precisato che “gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso, secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio”.

In ragione di ciò, il Tribunale di Milano ha disposto che i genitori si debbano attenere alle previsioni di cui al verbale di separazione con conseguente possibilità per il padre di spostarsi per esercitare il proprio diritto di visita del figlio.

Tribunale di Milano, 11.03.2020

Tribunale di Milano,11-03-2020