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Assegno divorzile alla ex che agevola la carriera del marito

Il sostegno alla brillante carriera del marito, la cura della famiglia e della casa ed un evidente divario reddituale e patrimoniale tra i coniugi giustifica il riconoscimento di un assegno divorzile in favore della ex moglie.

Il Tribunale di Roma si è pronunciato in questi termini sul ricorso di un uomo che, nel giudizio di divorzio tra coniugi, ha chiesto la revoca dell’assegnazione della casa coniugale di sua esclusiva proprietà già assegnata alla moglie in sede di separazione, dal momento che entrambi i figli maggiorenni si erano trasferiti in altre città; dal canto suo la moglie ha chiesto un contributo al suo mantenimento e a quello dei figli superiore a quello già previsto nella precedente procedimento di separazione.

Il Tribunale ha, da un lato, confermato l’assegnazione della casa familiare alla ex moglie e, dall’altra, ha riconosciuto in favore della donna un assegno divorzile più alto – seppur di poco – rispetto a quello fino a quel momento percepito.

Sotto il primo profilo, relativo alla casa familiare, il Giudice ha affermato che una delle figlie, di venticinquenne e residente a Milano per motivi di studio, non aveva ancora reciso il legame con la casa familiare di Roma, costituente per lei ancora punto di riferimento, rientrandovi nei periodi di vacanza e durante le festività: ad avviso del Tribunale, dunque, la conferma dell’assegnazione alla madre della casa familiare era necessaria proprio allo scopo di garantire alla figlia la conservazione dell’ambiente domestico.

Sotto il secondo profilo, concernente il riconoscimento di un assegno divorzile in favore della moglie, il Tribunale ha raffrontato dettagliatamente le condizioni reddituali e patrimoniali dei coniugi: lui avvocato partner di un noto studio legale romano, proprietario di diverse unità immobiliari e titolare di partecipazioni societarie per un reddito medio mensile superiore ai 30.000,00 euro; lei cinquantacinquenne, con un impiego saltuario come restauratrice, sempre stata dedita alla famiglia, alla cura della casa e ad agevolare la brillante carriera del marito, intrattenendo per lui importanti relazioni sociali senz’altro utili alla sua professione.

In ragione dell’evidente divario economico dei coniugi, il Tribunale di Roma ha ritenuto che la donna avesse dimostrato di non disporre di mezzi adeguati e di non essere in grado di procurarseli per ragioni oggettive, sì da trovare giustificazione il riconoscimento di un assegno divorzile in suo favore, quale liquidazione dei suoi diritti divorzili in ragione della dedizione familiare manifestata in costanza di matrimonio.

Tribunale di Roma, 02.10.2017, n. 18520

Tribunale di Roma, 02-10-2017, n. 18520